FORMAZZA

 È il comune più a nord della regione Piemonte. Appartiene alla provincia del Verbano-Cusio-Ossola dal 1992. La Val Formazza, Pomatt in dialetto Walser ( "Pomat" significherebbe "possesso svizzero" mentre "Matt" nel vallese e in tutte le colonie Walser sta ad indicare "pascolo"), è la zona corrispondente all'alto bacino d'impluvio del fiume Toce che va dallo spartiacque tra la Svizzera e l'Italia, a nord, fino alle gole rocciose di Casse, presso Foppiano, a sud.

Il territorio, si estende dai 900mt. del paese di Foppiano, ai 3375mt. del Blindenhorn. Sino a 1800 mt. circa troviamo prati ben coltivati, deliziosi paesini ed estesi boschi, soprattutto di conifere. Oltre questa quota si aprono immensi paesaggi composti di ampi pascoli, laghi alpini, estesi ghiacciai e numerose cime. Tra queste alcune tra le più conosciute dell'arco alpino: 
ad occidente l'Arbola-Hosand - Blinden - Gries, a nord i contrafforti che vanno dal passo del Gries al passo San Giacomo, ad est la cresta del Basodino, spartiacque tra la Valle del Toce e la Val Maggia.

La Valle è costituita da 11 frazioni di cui riportiamo i nomi sia in lingua italiana che lingua walser:
Foppiano - Undrumstald; Fondovalle - Stauwald;Chiesa - Indermattu; San Michele - Tuffwald; Valdo - Wald; Ponte - Zumsteg; Brendo - Brenn; Grovella - Gurfulu; Canza - Fruttwald; FruaUf - a - Frutt; Riale -Herbach.

Ponte è il centro storico ed amministrativo della valle.
Conserva le Testimonianze del passato soprattutto per la "Casa Forte", un edificio in muratura del XVI sec., costruita per dare sede all'Ammano, il capo dell'antica comunità, eletto dal popolo come proprio rappresentante.L'edificio era usato per svolgere le assemblee comunali, come tribunale e come prigione.Inoltre, essendo la Valle storicamente importante per i traffici commerciali tra l'Italia e la Svizzera, la Casa Forte era utilizzata come deposito per le merci.Attualmente è sede del museo etnografico, un museo che sicuramente merita una visita e che permette di venire a contatto con la tradizione e la cultura Walser, che questa valle intende preservare.

Guardando le origini etniche della Val Formazza, questa non può totalmente ritenersi italiana, bensì soprattutto tedesca, essendo stata popolata nel XIII secolo dai Walser, gruppi germanici provenienti dalla Svizzera.
Attualmente il ceppo tedesco costituisce la minoranza nella valle essendo poco per volta prevalso l'elemento italiano.
Permangono tuttavia influenze tedesche, di cui i valligiani vanno molto orgogliosi, basti pensare alle tipiche case che caratterizzano l'alta valle, ai nomi delle stesse comunità, al dialetto, alle tradizioni.

 

Un cenno particolare per la "Cascata del Toce" un grandioso salto d'acqua di 143mt. denominato: la "Cascata più bella d'Europa".