La Val Formazza, Pomatt in dialetto walser ("Pomat",
anticamente "Bomat",
significherebbe "possesso svizzero" mentre "Matt"
nel vallese e in tutte le colonie walser sta ad indicare "pascolo"),
divisa in Valle Formazza e Alta Valle Formazza, è la zona
corrispondente all'alto bacino d'impluvio del fiume Toce che va
dallo spartiacque tra la Svizzera e l'Italia, a nord, fino alle
gole rocciose di Casse, presso Foppiano, a sud.
Più precisamente, la Valle Formazza è la zona più
prativa, più bassa, compresa tra la cascata della Frua,
più comunemente conosciuta come cascata del Toce (il termine
"Frua" rimanda a
"Frova" che in dialetto
ossolano significa "acqua cadente")
e le gole di Casse; l'Alta Valle inizia dalla cascata della Frua
per arrivare al confine con la Svizzera segnato dagli spartiacque
con le vallate del Ticino e del Rodano.
Se la Valle Formazza si contraddistingue per la dolcezza del suo
paesaggio e per i pascoli, l'Alta Formazza è certamente
più suggestiva e selvaggia, ricca di acque, boschi e superbe
vette.
Spiccano famose cime delle Alpi, quali ad occidente l'Arbola-Hosand
- Gries, a nord i contrafforti che vanno dal passo del Gries al
passo San Giacomo, ad est la cresta del Basodino, spartiacque
tra la Valle del Toce e la Val Maggia ed a sud le gole di Casse,
sopra Foppiano.
La Val Formazza è sempre appartenuta alla provincia di
Novara, ma dal 1995 fa parte della provincia di Verbania-Cusio-Ossola,
istituita nel 1992.
Guardando le origini etniche della Val Formazza, questa non può
totalmente ritenersi italiana, bensì soprattutto tedesca,
essendo stata popolata nel XIII secolo dai Walser, gruppi germanici
provenienti dalla Svizzera.
Attualmente il ceppo tedesco costituisce la minoranza nella valle
essendo poco per volta prevalso l'elemento italiano.
Permangono tuttavia influenze tedesche, di cui i valligiani vanno
molto orgogliosi, basti pensare alle tipiche case che caratterizzano
l'alta valle, ai nomi delle stesse comunità, al dialetto,
alle tradizioni.
La Valle si estende per una decina di chilometri ed è costituita
da 11 frazioni di cui riportiamo i nomi sia in lingua italiana
che in lingua walser:
Foppiano - Undrumstald; Fondovalle
- Stauwald; Chiesa - Indermattu;
San Michele - Tuffwald; Valdo
- Wald; Ponte - Zumsteg; Brendo
- Brenn; Grovella - Gurfulu;
Canza - Fruttwald; Frua - Uf - a - Frutt; Riale -Herbach.
Ponte è il centro storico ed amministrativo della valle.
Conserva le Testimonianze del passato soprattutto per la Casa
Forte, un edificio in muratura del XVI sec., costruita per dare
sede all'Ammano, il capo dell'antica comunità, eletto dal
popolo come proprio rappresentante.
L'edificio era usato per svolgere le assemblee comunali, come
tribunale e come prigione.
Inoltre, essendo la Valle storicamente importante per i traffici
commerciali tra l'Italia e la Svizzera, la Casa Forte era utilizzata
come deposito per le merci.
Attualmente è sede del museo etnografico, un museo che
sicuramente merita una visita e che permette di venire a contatto
con la tradizione e la cultura walser, che questa valle intende
preservare.